Dal 12 agosto 2026 ogni imballaggio immesso sul mercato UE richiede una dichiarazione UE di conformità ai sensi dell’articolo 39 del regolamento (UE) 2025/40 (PPWR). La sua struttura è fissata dall’allegato VIII: otto punti in un ordine stabilito.

Questa guida esamina ogni punto: cosa scrivere, da dove arrivano i dati e dove si sbaglia più spesso. Ogni affermazione giuridica rimanda al testo ufficiale del regolamento su EUR-Lex. Gli esempi corrispondono al nostro esempio di dichiarazione compilato per intero, da confrontare riga per riga.

Generatore di dichiarazioni PPWR: un modulo, dichiarazioni per tutti i 27 paesi UE

Prima di iniziare: due cose da chiarire

1. Quante dichiarazioni servono. Una dichiarazione riguarda un imballaggio, non un prodotto e non un ordine. Un esempio tipico:

Stesso ordine, due imballaggi, due dichiarazioni. Un altro vasetto, un’altra misura di scatola o un altro coperchio = nuovo imballaggio e nuova dichiarazione. Quante dichiarazioni mi servono?

2. Dove viene venduto il suo prodotto. L’imballaggio non si vende quasi mai da solo: lo acquista (spesso in Cina) e ci vende dentro il suo prodotto. Conta dove il prodotto in questo imballaggio viene immesso sul mercato: la dichiarazione deve essere disponibile nella lingua richiesta da ciascuno di questi paesi UE (art. 39, par. 2). Il regolamento non prevede un’unica versione inglese per tutta l’UE. Paesi e lingue spiegati

Gli 8 punti in sintesi

  1. N. (identificazione univoca dell’imballaggio)
  2. Nome e indirizzo del fabbricante e, ove applicabile, del rappresentante autorizzato
  3. Esclusiva responsabilità del fabbricante
  4. Oggetto della dichiarazione
  5. Normativa di armonizzazione dell’Unione
  6. Norme armonizzate, specifiche comuni o altre specifiche tecniche
  7. Organismo notificato
  8. Informazioni supplementari, luogo, data, firma

Intestazione: il numero della dichiarazione

Esempio: DC-2026-0042

Un numero interno del documento stesso. Non c’è un formato obbligatorio: deve solo essere univoco per ritrovare il documento. Spesso: anno + numero progressivo.

Punto 1: N. (identificazione univoca dell’imballaggio)

Esempio: PK-SPED-M-2026-01

Nessuna autorità rilascia questo numero: lo assegna lei come codice interno di questo imballaggio. Non è lo SKU del prodotto, ma identifica l’imballaggio. Una sigla chiara aiuta a riconoscerlo in seguito. Altro imballaggio = altro numero e altra dichiarazione.

Punto 2: nome e indirizzo del fabbricante (e del rappresentante autorizzato)

Esempio: Esempio Cosmetici S.r.l., Via dell’Industria 14, 20100 Milano, Italia

Ragione sociale completa come registrata e un indirizzo postale a cui recapitare la posta: una casella postale non basta. Fabbricante ai sensi del PPWR (definizioni all’art. 3) è chi immette l’imballaggio sul mercato con il proprio nome o marchio, anche se l’ha prodotto un terzo.

Se ha designato un rappresentante autorizzato, anche nome e indirizzo di quest’ultimo vanno qui. Le imprese che vendono a clienti finali in Germania senza sede in quel paese devono designarne uno. Rappresentante autorizzato per imballaggi in Germania

Punto 3: esclusiva responsabilità del fabbricante

Testo: La presente dichiarazione di conformità è rilasciata sotto l’esclusiva responsabilità del fabbricante.

Una frase fissa dell’allegato VIII. Si riporta parola per parola e non si modifica mai: non c’è nulla da compilare. Il nostro generatore PPWR la inserisce automaticamente nella lingua di ogni paese.

Punto 4: oggetto della dichiarazione

Esempio: Scatola in cartone ondulato, 240 × 180 × 100 mm, con pluriball in LDPE e nastro adesivo; imballaggio per il trasporto per la vendita online

È il punto debole più frequente. La descrizione deve permettere a un’autorità di identificare l’imballaggio senza dubbi: materiale, dimensioni, composizione, uso previsto. «Scatola» da sola non basta.

Indichi anche il tipo di imballaggio (art. 3), uno dei quattro:

Importante: la descrizione è scritta nella lingua di ogni paese in cui il suo prodotto è venduto. Il nostro generatore PPWR mostra un campo per ogni lingua.

Punto 5: normativa dell’Unione e requisiti soddisfatti

Esempio: Regolamento (UE) 2025/40 · art. 5

Indichi il regolamento (UE) 2025/40 e selezioni solo i requisiti che si applicano davvero al suo imballaggio:

Selezionare tutto è un errore: confermare l’art. 9 per un imballaggio non compostabile è una dichiarazione falsa.

Punto 6: norme e specifiche tecniche

Esempio: EN 13430:2004 (come orientamento); dati e specifiche del fornitore di imballaggi

Le norme armonizzate del PPWR sono in gran parte ancora in preparazione. Per questo la maggior parte delle imprese indica la base su cui si fonda davvero: norme come orientamento, controlli interni, dichiarazioni datate del fornitore. Per il contatto con alimenti aggiunga il regolamento (CE) n. 1935/2004. Non indichi mai documenti che non possiede.

Punto 7: organismo notificato

Di norma: Non applicabile: modulo A (controllo interno della produzione)

Per gli imballaggi il PPWR prevede la valutazione secondo il modulo A (l’allegato VII): il fabbricante verifica da sé e nessun organismo notificato interviene. Per questo il punto 7 riporta di norma «non applicabile».

Punto 8: informazioni supplementari, luogo, data, firma

Esempio: Milano, 18.08.2026 · Anna Fischer, amministratrice

Esempio completo: vasetto di miele con coperchio ed etichetta

L’esempio della scatola è un imballaggio per il trasporto. Ecco il caso più frequente per chi vende alimenti e cosmetici: un imballaggio per la vendita a contatto con il prodotto:

PuntoCosa indicare
1PK-VASO-250-2026-01
2Ragione sociale e indirizzo (+ rappresentante autorizzato, se designato)
3Frase fissa: nulla da compilare
4Vasetto in vetro 250 ml (GL 70), coperchio metallico twist-off (FE 40) con guarnizione, etichetta di carta (PAP 22); imballaggio per la vendita di miele
5Art. 5 (metalli pesanti; PFAS, dato il contatto con alimenti); gli art. 6, 10 e 12 solo dal 2030 / 2028, per ora non indicarli; l’art. 7 (dal 2030) solo se ci sono parti in plastica soggette alle regole sul contenuto riciclato (chiedere al fornitore per la guarnizione del coperchio)
6EN 13430:2004 (orientamento), specifiche del fornitore, regolamento (CE) n. 1935/2004: vasetto e coperchio sono a contatto con l’alimento
7Non applicabile: modulo A
8Ruolo, numero LUCID, tutti gli SKU di miele venduti in questo vasetto (o rimando a un allegato con l’elenco); luogo, data, nome, funzione

Poiché vasetto e coperchio sono a contatto con l’alimento, valgono i limiti PFAS dell’art. 5: li faccia confermare dal fornitore con risultati di analisi di laboratorio (vedi il modello qui sotto). La scatola di spedizione dello stesso ordine riceve una propria seconda dichiarazione.

Documentazione tecnica: perché la dichiarazione ne ha bisogno

La dichiarazione afferma che l’imballaggio è conforme. Può rilasciarla solo dopo aver dimostrato la conformità con la procedura di valutazione dell’allegato VII (modulo A), che comprende la redazione della documentazione tecnica. Una dichiarazione senza documentazione tecnica non ha fondamento e non regge a un controllo. La documentazione si conserva e si esibisce su richiesta delle autorità; non va stampata nella dichiarazione.

Di solito contiene:

Il nostro consiglio: chieda questi documenti al fornitore di imballaggi prima di rilasciare la dichiarazione, idealmente già al momento dell’ordine. Ecco una richiesta pronta da copiare:

Richiesta al fornitore di imballaggi

Copi il testo e lo invii al fornitore. La maggior parte dei produttori di imballaggi in Asia risponde prima in inglese o in cinese.

Dichiarazione, LUCID ed etichetta: che differenza c’è?

Di solito servono tutti e tre: nessuno sostituisce gli altri.

Passo successivo: l’etichetta sull’imballaggio

La dichiarazione è solo la prima metà. Dal 12 agosto 2026 l’articolo 15 richiede anche una marcatura sull’imballaggio stesso: il numero di identificazione dell’imballaggio (lo stesso del punto 1) e il nome e l’indirizzo postale del fabbricante. Il solo marchio non basta. Cosa deve comparire sull’imballaggio?

Se crea la dichiarazione nel nostro generatore, non deve scrivere nulla due volte: dopo il download i suoi dati passano al generatore di etichette e l’etichetta pronta per la stampa con numero di imballaggio, nome e indirizzo si crea con un clic, gratis.

Prima la dichiarazione, poi l’etichetta abbinata, con gli stessi dati.Crea dichiarazione →

Dopo la firma

Errori frequenti

Domande frequenti

Serve una dichiarazione separata per ogni prodotto?

No. Una dichiarazione riguarda un imballaggio. Se più prodotti usano esattamente lo stesso imballaggio, basta una dichiarazione che elenchi tutti gli SKU. Imballaggi diversi (ad es. il vasetto con coperchio ed etichetta e la scatola di spedizione con imbottitura) richiedono dichiarazioni separate.

In quale lingua va redatta la dichiarazione PPWR?

Nella lingua richiesta da ogni paese UE in cui il prodotto in questo imballaggio è immesso sul mercato (art. 39, par. 2 PPWR). Non esiste un’unica versione inglese per tutta l’UE.

La dichiarazione è valida senza documentazione tecnica?

La dichiarazione può essere rilasciata solo dopo aver dimostrato la conformità nella valutazione (allegato VII), di cui fa parte la documentazione tecnica. Senza di essa la dichiarazione non ha fondamento e non regge a un controllo.

Servono un organismo notificato o prove di laboratorio?

Per gli imballaggi il PPWR prevede il modulo A (controllo interno della produzione): nessun organismo notificato interviene. Ci si basa sui dati del fornitore; in caso di contatto con alimenti i PFAS vanno documentati con risultati di laboratorio del fornitore.

Chi firma la dichiarazione e per quanto va conservata?

Una persona autorizzata a firmare per l’impresa; basta un nome dattiloscritto. Va conservata con la documentazione tecnica 5 anni (monouso) o 10 anni (riutilizzabile).

Due modi per ottenere la sua dichiarazione

Da solo, con il generatore: un modulo, spiegazioni per ogni campo e un PDF pronto nella lingua ufficiale di ciascuno dei 27 paesi UE.

Crei la sua dichiarazione di conformità PPWR con la struttura dell’allegato VIII.Crea dichiarazione →

Con un aiuto: una prima consulenza costa 99 €, per iscritto, nella sua lingua, con risposta entro 24 ore.

Dubbi sul suo imballaggio o sul suo ruolo? Ci chieda.Fai una domanda →

Questo articolo fornisce informazioni generali sul regolamento (UE) 2025/40 e non costituisce consulenza legale. Lei resta responsabile del contenuto della sua dichiarazione.

Fonti ufficiali

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